Ammoniaka street team


CASO FIAT MIRAFIORI: REFERENDUM

Sembra lontano anni luce quel periodo in cui anche nel nostro Paese (dove ancora dignità, legalità e sincerità erano valori sui cui era impossibile soprassedere), si lottava duro per ottenere quei DIRITTI che ora per troppi motivi cercano di portarci via.
La cosa sconcertante è che la memoria storica della nostra Italia sta morendo e grazie a ciò il capitalismo perverso e spregiudicato, aiutato da una politica completamente ASSENTE (politica in generale, destra e sinistra), riesce nei suoi intenti portando la forza lavoro ad una NON scelta del proprio futuro.
Ovviamente, seguendo bene e da vicino il caso per essere precisi non potremmo per forza essere sintetici e dato che a parlare difficile ci pensano già ministri, manager e chi per loro cerchiamo di fare chiarezza in poche parole semplificando la vicenda.

Come sappiamo si dice che il referendum sia l’arma più potente in mano del popolo, è una votazione diretta e semplice, una scelta fra l’una o l’altra cosa.

Come si è arrivato al referendum di mirafiori?
La crisi economica ha portato grosse difficoltà nell’industria italiana fino ad intaccare anche le nostra FABBRICHE STORICHE tra cui la più grande e più importante la FIAT.
In realtà la FIAT anche in passato ha avuto difficoltà e momenti di crisi ma grazie a manovre di governo e fiananzieri si e’ sempre e comunque salvata dal disastro e dal tracollo. Il nostro paese in questo momento però non riesce più ad aiutare economicamente queste potenze.
Già la crisi fa grossi danni…ma la FIAT ha fatto qualcosa per evitarla? Poco, veramente poco.
Come può una grande azienda cercare di sconfiggere un momento di stasi dell’economia mondiale? INVESTENDO anche grossi capitali per innovarsi, rinnovarsi, per stare al passo con la concorrenza.

Il problema nasce nel momento in cui il Signor MARCHIONNE (amministratore delegato FIAT) dichiara o meglio minaccia di chiudere il più grande stabilimento FIAT per poter INVESTIRE all’estero in paesi dove la mano d’opera costa meno, in paesi dove probabilmente operai, sindacati e governi mettano meno bastoni fra le ruote a chi pensa di risolvere il problema così. e gli operai italiani? si parla di 5.000 persone…5.000 famiglie.

Dopo giorni di trattative si arriva al REFERENDUM. I lavoratori di tutto lo stabilimento FIATI di Mirafiori si trovano a decidere fra due possibilità.
La FIAT propone un nuovo contratto di lavoro e fa scegliere i suoi dipendenti se accettare le nuove condizioni o no. Se le accettano le condizioni di lavoro strattamente correlata al proprio stile di vita cambieranno, dei diritti verranno meno e la propria libertà limitata, se accetteranno questo potranno continuare a lavorare se non lo accetteranno Marchionne investirà il danaro ALTROVE.
Ora, capite bene che la scelta non c’è.

Si tratta di scegliere se lavorare in condizioni veramente impossibili (IL NUOVO CONTRATTO PREVEDE: PAUSE PIù BREVI IN CATENA DI MONTAGGIO, AUMENTO DEI TURNI DI LAVORO, ALLUNGAMENTO DEI TURNI DI LAVORO,MENO ASSISTENZA IN CASO DI MALATTIA CON RISCHIO LICENZIAMENTO IN CASO DI MALATTIA PROLUNGATA, IMPOSSIBILITà DI POTERSI FAR RAPPRESENTARE DAI PROPRI SINDACATI -DECIDE INFATTI L’AZIENDA CON CHI CONTRATTARE), o non lavorare e rischiare di vedere chiudersi la propria fabbrica per vederla riaprirsi in stati in cui i diritti dell’essere umano sono ancora più vilati che in Italia.

Vincono quelli che accettano di lavorare…vincono i SI.Avevate dubbi?mala risposta del popolo delle fabbriche e dei lavoratori e’ stata importantissima, lo scarto tra i SI e i NO è stato di poco conto e questo significa tanto, significa che padri e madri di famiglia non possono permettersi di lavorare ma che non sono disposti a meschini ricatti, in tantissimi entrando nei seggi hanno pensato e urlato che “LA LIBERTà NON HA PREZZO”. Chi ha votato si non la pensa diversamente di chi ha votato no la differenza sta nel fatto che chi ha otato si non ha avuto il coraggio di pensare che potrebbe aver perso un lavoro cosi’ schifosamente maltrattato ma cosi’ importante non tanto per sè, ma per la propria famiglia.
Il popolo delle fabbriche ha voglia di rivoltarsi come un tempo, non vuole rinunciare ai propri diritti che puntualmente verranno capestati.Il segnale lanciato da MIRAFIORI e’ stato importante.
i sindacati?i partiti?il governo?
L’unico sindacato ad opporsi in maniera decisa a tutto questo e’ stata la cigl più precisamente la FIOM e nelle parole del suo leader LANDINI possiamo sentire la voglia di riscossa della classe operaia italiana ( i veri eroi che mandano avanti il nostro paese).

Gli altri? si sono sottomessi preferendo qualche tessera in più preferendo la rappresentaziona squallida e di poco conto che sta alle “logiche” politiche e del politically correct.
I partiti? lo squallore continua, la sinistra (se cosi’ vogliamo veramente chiamarla) fa di tutto tranne che stare dalla parte dei lavoratori…la destra fa il suo sporco lavoro come ha sempre fatto…il governo?perchè ne abbiamo uno?COMPLETAMENTE ASSENTE.

Cerchiamo di pensare, tiriamo il fiato facendo una disamina lucida di quello che e’ accaduto. purtroppo non ci riusciamo. La rabbia e’ forte, l’amarezza ancora di più, un senso di tristezza ci attanaglia. vorremo portare la nostra solidarietà e la nostra vicinanza al popolo di Mirafiori, proveremo a farlo ma servirà a qualcosa?
Cosa possiamo fare? Ogni diritto per cui i nostri Nonni e chi prima di loro erano riusciti ad ottenere grazie al sangue versato al sudore della fronte calpestati OGGI da uno sporco ricatto, da uno che chiede sacrifici (ANCORA????) a chi guadagno 1.200 euro al mese (Marchionne guadagno come da solo come 1.000 operai della fiat e porta i suoi soldi all’estero…). Non ce la Sentiamo di dire nulla a chi ha votato SI ma un grosso complimento a chi ha DETTO NO, al coraggio di chi nonostante rischiasse il proprio posto di lavoro ha deciso di non voler più chinare la testa. ASCOLTATE BENE LE PAROLE DI LANDINI…il contratto offerto agli operai FIAT è un contratto che puzza di schiavitù, è un contratto che rischia di UCCIDERE (in fabbrica un essere umano con pause ridotte, turni aumentati rischia la vita…se non ci credete fatevi un giro in una qualsiasi catena di montaggio…andatevi a leggere qualcosa riguardo LALIENAZIONE correlata al lavoro.
Siamo caduti in basso, troppo in basso ma qualcosa forse sta cambiando, i segnali dalla fabbriche dalle università dalle piazze ci da ancora la forza e il coraggio di pensare che un cambiamento forte e’ possibile. ce lo auguriamo perchè di padri, fratelli sorelle e madri che piangono non ne vogliamo più vedere…non per questo regime che sfibra l’anima e che non conosce disperazione

CORAGGIO RAGAZZI, TROVIAMO LA FORZA E LA DIGNITà DI OPPORCI, IL FUTURO DEVE ESSERE NELLE NOSTRE MANI.
Un abbraccio a tutti i VERI EROI che hanno ancora il coraggio di lavorare duro e di non cedere i propri diritto in cambio di un contratto FASCISTA sottoscritto da un governo assente.



IL CASO BATTISTI
Il Caso BATTISTI visto da un altro punto di vista.
Se non vi siete ancora fatti un’idea reale su cosa stia succedendo e su chi sia realmente BATTISTI date un’occhiata qui troverete molte cose interessanti che nessun MEDIA vi dirà mai.


LA VOGLIA DI FARE QUALCOSA
28 ottobre 2010, 20:02
Filed under: Attualità | Tag: , , , ,

Dopo tanto tempo torniamo a “rianimare” il nostro blog di confronto, la nostra piazza mediatica in cui speriamo vi sentiate a casa,  liberi di esemprimere ogni vostra idea, liberi di dibattere…insomma LIBERI.
Torniamo senza nessun argomento particolare di cui parlare ma con tanta rabbia e voglia di fare.
Rabbia per che cosa? L’elenco è davvero lungo, basta guardarsi intorno, leggere qualche giornale o ancora peggio accendere la TV.

Il rispetto cade ovunque,  sconfitto in ogni morte pubblicizzata e dimenticata, in ogni corsa alla strage, il rispetto muore nei luoghi di lavoro,  muore nella mancanza di rispetto nei confronti del nostro mondo e del nostro futuro.

Siamo arrabbiati sopratutto con noi stessi. Sì,  proprio con noi e per un semplice motivo: spesso, e troppo facilmente, ci ritroviamo a criticare, siamo bravissimi ad indignarci,  siamo bravissimi a cogliere il problema e a sentenziare una soluzione ma, in realtà, ogni singolo giorno cosa facciamo per CAMBIARE LE COSE?

Molti suppongono che se anche un singola persona tenta di cambiare le cose, ci sono miliardi di persone pronte a rovinare il suo sforzo e a renderlo vano…che cosa sbagliata.
Ogni conquista, ogni piccolo spazio o miglioria apportata alla nostra vita deve essere sudata. Il mondo ha bisogno di ragazzi UNITI,  di una ventata di aria fresca,  di qualcuno con le palle che nella sua vita “normale” riesca ogni giorno ad impegnarsi in piccole cose. Quelle piccole cose che fatte da tanti si trasformeranno in qualcosa di ENORME.

Basta stare con le mani in mano! E’ ora di agire!  E’ ora di combattere! Scendiamo in strada per i principi in cui crediamo.
Dobbiamo avere il fuoco dentro e la forza di lottare per ogni nostra piccola conquista e per ogni nostro piccolo spazio di libertà.
Crediamo fortemente nell’unità di tutte quelle persone che sono stanche di essere prese in giro dal potere di qualsiasi fattura esso sia.

E’ ora di fare qualcosa,  è ora di far partire quel VENTO DI RIVOLTA che porti il nostro paese e il nostro futuro sulla retta via.
Proviamoci!  Siamo noi ad avere il potere nelle mani. Dobbiamo crederci!
Se non ci piace la TV o quello che trasmette SPEGNAMOLA, se non crediamo a quello che raccontano i giornali, NON COMPRIAMOLI; se siamo saturi delle mille cazzate raccontate cerchiamo di ritrovare una coscienza storica e civile che ci permetta di utilizzare il passato come monito per raggiungere un futuro migliore.

Informiamoci. Andiamo a fondo nelle cose senza subirle.
E’ una riflessione che vogliamo condividere insieme a voi.
Speriamo che anche voi vogliate dire la vostra..speriamo che qualcuno faccia qualche proposta per riuscire a cambiare qualcosa.

Un abbraccio e ricordate…I RAGAZZI UNITI NON SARANNO MAI SCONFITTI.

Un pensiero a chi nel silenzio di uno stato assente e assassino cerca ancora giustizia.



AMMONIAKA ED EMERGENCY
5 agosto 2010, 05:47
Filed under: Attualità | Tag: , ,

Ritrovandosi fra il pubblico ad un concerto possono nascere idee ed è proprio così che una sera della primavera scorsa è nata l’idea della collaborazione fra Ammoniaka ed  EMERGENCY (sezionedi Fano/Pesaro).

La partecipezione attiva di alcuni componenti degli Ammoniaka alle vicende di Emergency ed il rispetto reciproco ha fatto si che i pochi spazi riservati ad Emergency venissero ampliati, nel loro piccolo, dagli Ammoniaka. Chiacchierando, infatti, ad alcuni ragazzi pesaresi che facevano capo alla sezione Fano di Emergency è venuta l’idea di “aprire” una sezione attiva anche a Pesaro, in modo da creare più spazi e raccogliere quanto più possibile per questa causa.
Il problema essenziale è la mancanza di spazi in cui poter esporre il materiale. Gli Ammoniaka così, hanno voluto, nel loro piccolo, contribuire offrendo spazio ai loro concerti al gruppo EMERGENCY.

Nasce così questa bella collaborazione basata sull’attivismo dei due gruppi e sul rispetto. La prova di questa iniziativa è stata la prima “uscita” insieme alla Festa della Bistecca di Osteria Nuova.
Non sarà l’ultima volta che insieme agli Ammoniaka troverete anche il banchetto di Emergency! Ogni volta che al nostro fianco ci saranno anche loro saremo felici di farvelo sapere!

Da parte nostra ringraziamo Marco e Gianluca senza dimenticare tutti coloro che, in zone sperdute del mondo, portano sostegno a nome di Emergency a gente dimenticata dalla massa e dai mass-media.

C’MON!!!

Chiunque abbia voglia di appoggiare attivamente la sezione di EMEGENCY, si può rivolegere al seguente indirizzo: tovaric.roscio@hotmail.it vi risponderà Marco Roscetti.

www.emergency.it

Chi non conoscesse Emergency, o comunque vuole approfondire il proprio sapere in merito può leggere qui

Emergency su Facebook



PESARO LIVE FOR ANT
4 agosto 2010, 23:57
Filed under: Beneficenza, Musica | Tag: , , , ,

Ci siamo sentiti importanti, ci siamo sentiti orgogliosi di partecipare a qualcosa di importante.
Gli Ammoniaka, infatti, sono stati scelti insieme ad altre importanti realtà musicali pesaresi per un progetto ambizioso e importante. L’idea di Tomas Nobili (presidente ANT giovani) era quella di realizzare un cd con all’interno una canzone cantata da diversi artisti della scena pesarese (il brano scelto è stato”Si può dare di più”) arricchito poi con una canzone rappresentante ogni band coinvolta.

Nasce così PESARO LIVE FOR ANT, un album che vuole essere uno stimolo a donare un piccolo contributo a coloro che ogni giorno cercano, nel migliore dei modi, di aiutare chi è afflitto da una malattia pesantissima come il TUMORE.
La presentazione di tale album è avvenuta il 31 Luglio al giardino delle arti di Pesaro. Gli Ammoniaka hanno partecipato attivamente anche a questa serata che ha lasciato dentro di noi la certezza di aver fatto qualcosa di importante ma ancora di più la speranza che anche altri ragazzi giovani come noi riescano a comprendere l’importanza di tali gesti. Non siamo di certo le migliore persone al mondo…tutt’altro, non vogliamo essere ipocriti ma tra le righe di un concerto divertente e buttato in bolgia come è nel nostro spirito siamo riusciti a capire che anche nella beneficenza ci si può divertire!

Un applauso a tutte le band che insieme a noi hanno aderito all’iniziativa, un applauso anche ai solisti e ai maestri veri e propri che hanno coadiuato le “operazioni”, un applauso soprattutto ai ragazzi dell’ANT GIOVANI che hanno trovato un mezzo vero e sincero per dare fisicamente e non, in mano a chi aiuta, un piccolo regalo.
Un abbraccio a tutti coloro che ogni giorno lottano con qualcosa più grande di loro e un abbraccio a chi sta loro vicino senza mollare nessuna speranza…senza mollare mai e poi mai.

Ecco un video con la raccolta fotografica della nostra esibizione a PESARO LIVE FOR ANT. Nel video è stata utilizzata la canzone A 4 di spade che potete trovare all’interno del cd “PESARO LIVE FOR ANT”.

Chi volesse dare il proprio contributo acquistando (offerta minima 10 euro) il cd “PESARO LIVE FOR ANT” ci contatti alla mail: info@ammoniaka.it oppure, venendoci a trovare ai nostri concerti POTRETE TROVARE L’ALBUM AL NOSTRO MERCHANDISING!

Cogliamo l’occasione per ringraziare calorosamente TOMAS NOBILI, ANDREA PACA E DEBORAH BARDEGGIA per aver creduto in noi e per averci voluto coinvolgere in questo progetto.

Per qualsiasi info riguardo L’ANT GIOVANI cliccate qui

Invece qui potete trovare le foto e i video della serata.

Ricordiamo i nostri contatti:
www.ammoniaka.it
Myspace
Facebook
YouTube per i video
Flickr per le foto



FRAGILE ROCK 2010 – ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI

Accadrà che il 30 luglio a Mondolfo un sacco di persone si renderanno conto che c’è sempre un motivo valido per lottare, accadrà che molti si renderanno conto del significato della vita, molti ragazzi, molti adulti capiranno che in un clima di collaborazione e buoni intenti ci si può divertire all’ennesima potenza facendo qualcosa di costruttivo per noi, per gente che ogni giorno lotta con la vita e per il nostro futuro.

Fragile Rock, concerto-evento che ospita ogni anno tante band musicali per raccogliere fondi a favore dell’Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta (ASITOI), la ONLUS che si occupa di questa malattia rara del tessuto connettivo osseo, che interessa uno su 20.000 nati e che causa fragilità e deformità dell’apparato scheletrico.
Fragile Rock nasce dalla volontà di una piccola Grande donna, Lucia Sora, che nel 2006 decise, insieme alla Famiglia e ad un gruppo di AMICI, di riunire alcune Band musicali del luogo per dar vita ad una serata all’insegna della buona musica e della solidarietà.

Il 1° Luglio 2008 Lucia ci ha lasciati improvvisamente all’età di 30 anni, se n’è andata lasciandoci il compito di proseguire e migliorare questo suo progetto.
L’associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta ha intitolato a lei la borsa di ricerca finanziata con i proventi della manifestazione.
Lo spirito nostro e di chi partecipa a questo evento sarà proprio questo: nella serietà dell’evento ci divertiremo e con il cuore e la grinta giusta cercheremo di unire più persone possibili affinchè si possano raccogliere più fondi possibili, vivere e’ un diritto di tutti poterlo fare nel modo migliore possibile non è un problema solo degli altri.

APRI LA PRESENTAZIONE DEL CONCERTO E DELLA As.It.O.I.

Siamo orgogliosi ed estremamente emozionati nel poter partecipare come gruppo musicale a questo evento. Per noi  un grosso attestato di stima che ci viene consegnato,  stima che viene dal vostro seguirci, stima che ripaga i mille sforzi che facciamo per portare avanti la coerenza delle nostre idee della voglia di fare qualcosa di buono per che non ha la possibilità di occuparsi di altro se non della propria vita.

Per questo motivo l’Ammoniaka Street Team insieme agli Ammoniaka ska rock saranno più che mai attivi per la collaborazione e la partecipazione a questo evento unico nel suo genere. Non siamo nuovi nel partecipare a questo tipo di eventi o iniziative per la prima volta però, parteciperemo da protagonisti insieme ad artisti di livello (Frankie Hi-nrg).
Come dicevamo ne siamo orgogliosi ma la nostra partecipazione servirebbe a poco senza la vostra. Queste cose sono cose che vanno fatte insieme.
Possiamo capire che i ragazzi più giovani associno la parola BENEFICENZA con NOIA. Spesso e volentieri non è così! Sarà un’esperienza fantastica che dovrete vivere con noi e con tutti gli artisti che si esibiranno quella sera sul palco.
Chi organizza e le stesse organizzazioni che saranno presenti offrono un clima di festa come pochi quindi non crediamo sia un sacrificio presenziare ad una serata di questo calibro dove potersi divertire e senza accorgersene nemmeno fare del gran bene a noi, agli altri e al nostro futuro.

Di seguito vi lasciamo tutti gli estremi che potranno servirvi per contattare gli organizzatori e per effettuare donazioni.

Gli Ammoniaka ska/rock e l’Ammoniaka Street Team si augurano che la vostra partecipazione sia attiva e compatta da soli possiamo fare poco, insieme a voi possiamo cambiare tanto partendo dalle piccole cose, sicuri della vostra partecipazione, vi aspettiamo la!

C’mon!!!

http://www.facebook.com/fragilerock?ref=ts#!

http://www.myspace.com/fragile_rock

Per contattare l’Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta:
As.It.O.I. Marche
Caterina Donati
E-mail: caterina.donati@asitoi.it
Via Donizetti, 25 – 61020 Montecchio (PU)
Tel.: 0721 49 01 32 – Cell.: 339 58 40 979

As.It.O.I. Onlus
www.asitoi.it info@asitoi.it
Tel. & Fax: 039 509470 - Cell. 346 0866660
Sede Legale:
Via Monteverdi 12 – 23887 Olgiate Molgora, Lecco (LC)

Coordinatore Evento
Enrico Sora
347-0808440
gloin2002@hotmail.it



PESARO? E’ un paese per vecchi (No al palio a Rocca Costanza)
3 luglio 2010, 12:28
Filed under: Ambiente, Attualità

“Il Comune di Pesaro sta per patrocinare lo svolgimento di un palio o di una corsa di cavalli, addirittura nel fossato di Rocca Costanza! Le associazioni animaliste, ambientaliste e culturali esprimono il loro totale dissenso, sia per l’assenza di qualsiasi valore culturale, sia per gli inutili rischi che comporterebbe per i cavalli.
All’ormai tristemente noto Palio di Siena, dal 1970 al 2007 sono morti 48 cavalli (in media più di 1 all’anno) e anche poche settimane fa, al Palio di Savigno (Bologna), un ennesimo cavallo è stato vittima di una di queste idee balzane che, come è ormai appurato, espongono i cavalli al rischio di morte, cosa inaccettabile per una società civile che dovrebbe favorire nei confronti degli animali una cultura di rispetto e non di mero utilizzo per il divertimento delle persone.”
fonte: No al palio a Rocca Costanza – Pesaro (Marche)

Eccoci qua, l’ennesima idea malsana nata da chissà quale mente geniale.
L’assessorato al turismo ha ben pensato di attirare attenzione sul comune di pesaro tramite uno spettacolo macabro che dovrebbe servire per portare turisti nella nostra città.
Ora le riflessioni possono essere veramente tante…a parte il fatto che come cittadini siamo indignati al solo al pensiero di vedere poveri cavalli costretti a gareggiare in condizioni pietose, costretti a farsi male spesso e volentieri a rischio della loro vita, la cosa grave è che nella nostra città (sopratutto ai piani alti) si faccia finta di non sentire la forza delle idee di tanti ragazzi, di tante associazioni culturali e di tanti altri enti che cercano di portare avanti passioni vere e SANE.

Il comune penserà veramente che una notte bianca (che definire blidanta è dir poco) possa bastare per far “contento” chi vuole vivere la propria città ogni giorno?
Perchè e ancora perchè il comune di Pesaro NON VUOLE dare spazio ai ragazzi? alla vera cultura? Perchè non investe su cose molto più semplici, originali e senza rischi?
Per favore basta basta basta con tutte questa cretinate, pesaro non ha bisogno di tutto questo. pesaro è una città viva resa VECCHIA E STATICA dalla classe dirigente che ne è a capo.
OPPONIAMOCI, FACCIAMOCI SENTIRE E SVEGLIAMOCI…cosa volete voi ragazzi? a che spettacoli vi piacerebbe assistere gente di ogni età? Ci guardiamo intorno e in città limitrofe vediamo continue manifestazioni, concerti, rievocazioni storiche (a proposito…altra stupidaggine portare la festa del maggio dalla baia flaminia a s.maria dell’arzilla…) gratuite a cui la gente partecipa con entusiasmo e massiccia partecipazione.
Che pensino bene a quello che stanno facendo…stanno facendo morire una città, bella e ricca di storia come la nostra, piena di passione e di vita.

Come al solito non è un problema di destra o di sinistra è un problema di apertura mentale..ma si sa, a pesaro comandano gli albergatori e una dirigenza VECCHIA.
pesaro è una città per anziani ed evidentemente a tutti sta bene così perchè è risaputo che i ragazzi sono fonte di casino, ubriachezza molesta e via discorrendo, allora dateci il palio investite sulla morte dei cavalli e poi lamentatevi e organizzate bus che ci portino tutti fuori dalla NOSTRA città.
BASTA.

NO AL PALIO A ROCCA COSTANZA

nota a margine: Pesaro è la nostra città, ma parlando in termini di dirigenza la lettera minuscola è d’obbligo.

SIAMO DI PESARO ED E’ NORMALE CHE VIVIAMO QUESTA SITUAZIONE IN UN CERTO MODO, MA LE STESSE IDENTICHE PROBLEMATICHE LE VIVONO MIGLIAIA DI ALTRI RAGAZZI, GRUPPI E ASSOCIAZIONI IN TUTTA ITALIA.
IN MOLTE SITUAZIONI IL PARAOCCHI CHE HANNO CERTE AMMINISTRAZIONI E’ TALE DA SCORAGGIARE LA FORZA E LA VOLONTA’ DI CHI NEL NOSTRO PAESE HA VOGLIA DI ESPRIMERSI E NON PUO’ FARLO PROPRIO PER LO SPRECO DI INVESTIMENTI SU MANIFESTAZIONI CHE APOSTROFARE COME “VETUSTE” E’ POCO.
SVEGLIA RAGAZZI, SVEGLIA ITALIA


NON DIMENTICHIAMOLI MAI
24 aprile 2010, 12:05
Filed under: Attualità | Tag: , , , , , , ,

25 Aprile, non una data qualsiasi. Piuttosto un’icona, un simbolo o più semplicemente STORIA.

Una storia scritta da gente comune, dal popolo, una storia scritta da gente NORMALE che per riprendersi la libertà ha avuto un enorme coraggio, quel coraggio che solo i veri eroi hanno.

Anche noi oggi siamo nel torto, anche chi scrive è nel torto… Perchè aspettare sempre e solo un’unica data per celebrare la memoria di chi con la vita ha donato a noi la libertà in ogni sua forma?

Ogni giorno dovremmo esserne grati e si dovrebbe ringraziare la RESISTENZA, oggi più che mai. Anche chi la pensa in maniera diversa su tutto quanto accaduto dovrebbe fermarsi a riflettere chi nel nostro paese si appropria della parole POPOLO e LIBERTA’ perchè di queste due parole non ha memoria, non trasuda rispetto e se ne è appropriato per cercare di renderne il significato opposto.

Non è un linguaggio forbito a rendere meno ignorante un essere umano. Non è pronunciando continuamente la parola LIBERTA’ che se ne capisce il significato.

E pensare che proprio grazie alla RESISTENZA, nel nostro paese, ancora oggi possiamo pensare in modo differente, possiamo avere idee, possiamo esprimerle…

Chi si è informato, chi ha letto, chi ha scavato ha fondo sa che IL PARTIGIANO non era per forza comunista non era per forza rivoluzionario, non era per forza eroe… Poi lo è diventato, ma non lo sapeva e non gli interessava affatto esserlo.

Il PARTIGIANO era un uomo LIBERO.  Il partigiano era un contandino, era una persona che non aveva istruzione, era un ragazzo di città, era un ragazzo di montagna, era un piccolo negoziante, era un padre di famiglia, era uno studente…partigiane erano le donne che con dignità e coraggio nascondevano i combattenti, che rischiavano la vita per portare notizie, munizioni che accettavano le morti dei figli o dei mariti perchè sapevano di aver fatto la cosa giusta…il partigiano era chiunque all’epoca avesse capito che gli si stava togliendo la LIBERTA’, era colui che non riusciva a capire perchè gente come loro li stesse ammazzando.
Il partigiano difendeva la sua borgata, la sua contrada, la sua città, il partigiano voleva essere libero di essere com’era.


Non è politica, questa è storia, la più vera e cruda e triste storia che ha trovato nelle radici di persone ignoranti l’intelligenza di capire che era venuta l’ora di lottare per riprendersi la propria vita, niente di più…non vi erano interessi, non si volevano più terre, più potere, si rivoleva solo la condizione in cui si era prima che qualcuno decidesse di essere superiore.

Per questo motivo, per non dimenticare mai, per imparare, per crescere vorremmo che nessuno di noi rimanesse ignorante; ciò significa semplicemente essere vigili di quello che intorno a noi succede, essere mentalmente lucidi da capire, essere intelligenti e aperti di mente per conoscere quello che una volta è stato per non ricadere in errori pagati con il sangue che non appartiene a nessuna classe politica, ma al popolo.

ONORE A VOI TUTTI E GRAZIE DI CUORE PER AVERCI LASCIATO IN EREDITA’ LA POSSIBILITà DI AVERE UN NOSTRO PENSIERO, UNA NOSTRA IDEA, GRAZIE PER AVERCI LASCIATO LIBERI.

SAPPIATE, OVUNQUE VOI SIATE, CHE ANCORA OGGI C’E’ GENTE PRONTA A DIFENDERE QUELLO CHE VOI E IL NOSTRO PAESE AVETE CONQUISTATO CON TUTTO CIO’ CHE AVEVATE E ANCHE QUALCOSA IN PIU’.

” [...] lo portammo giù tra la pioggia gelida e la grandine; alla chiesetta degli alpini del Bassano ci fermammo per ripararci dal temporale. Sul camion lo coprimmo di fiori gocciolanti e due giorni dopo ebbe un funerale che nemmeno un re avrà mai [...]“

A Moretto, Partigiano – Mario rigoni Stern, Racconti della Resistenza.

Qui vi proponiamo un po’ di materiale informativo

  • Se vi va di leggere, ciò che ci sentiamo di consigliarvi è:

- L’Agnese va a morire, Renata Viganò (Einaudi)

- Racconti della Resistenza, autori diversi (tra i quali Vittorini, Calvino, Fenoglio, Levi, Pavese, Pratolini ) testimoniano in prima persona (Einaudi)



LA VERA MUSICA
8 marzo 2010, 18:45
Filed under: Musica | Tag: , , , , , ,

Quale italiano, per interesse o meno, non conosce il “FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA DI SANREMO” ?

Quest’anno, quello considerato da molti, il palcoscenico più importante della musica italiana è arrivato alla sua 60° edizione.

Ci vengono subito in mente diversi aggettivi per descrivere il nostro stato d’animo derivante dall’eco mediatico che tale evento porta con sè prima, dopo e durante. Una scia di anteprime, di scoop, esclusioni eccellenti, canzoni stupide, angoscianti e scadenti, brogli (ma davvero ancora qualcuno crede che a Sanremo vinca il più bravo??!) e scandali a condire uno spettacolo (!!!???) che vede la musica quasi in secondo piano.

Chi suona, chi non suona ma ama la musica…quella vera che fa tremare i polsi e fa vibrare l’anima può ben uscire indignata da questa parodia di un festival che, come detto, di musicale ha poco. Chi porta la musica dentro non è sicuramente interessato ai vestiti di scena, alle scenografie fantasmagoriche o ai contorni gossippari della faccenda…chi ama la musica vuol sentire CANTARE e SUONARE, STOP! Nient’altro.

Morgan, da sempre talento e artista che può piacere o meno, è stato squalificato perchè ha portato alla luce una parte della sua vita. Ora…la cosa ci fa sorridere, per diversi motivi:
-Morgan sarebbe stato uno dei pochi musicisti per cui sarebbe valsa la pena guardare tale scempio televisivo;
-Di quello che fa Morgan quando non canta penso che siano affari di Morgan e non nostri o “loro”, anche perchè a pagarne le conseguenze sarà sempre e counque lui;
-Chi ci governa, si è dimostrato fare abuso di stupefacenti più di qualunque altro delinquente…ma come mai a loro non li “squalifica” nessuno?
-Da sempre l’artista coglie in sè modi di fare particolari, fuori dalle righe e dalle regole…e allora per favore, benpensanti e belle facce, giù la maschera, voi non siete meglio di lui;

Detto questo non ci soffermiamo più di tanto su vincitori e vinti su chi ha comprato cosa, piuttosto il nostro pensiero va a chi ha dato la vita per la nostra libertà…penso che migliaia di eroi le sere in cui tal principe Filiberto di Savoia si è esibito si siano rivoltati nelle tombe nel sentire cantare parole scontate e fasulle.
Povera Italia, specchio di una società ignorante, pagliaccia e superficiale.
Apriamo gli occhi o affogheremo. Come su tutti i fronti chi sta in alto ci vuol far credere cose che non sono vere e vanno ad infangare così qualcosa che ancora ci rende liberi: LA MUSICA

Si parlava di musica, di festival, dell’espressione della musica italiana all’ennesima potenza. Bene, benissimo.
Il fatto è che la musica italiana non viene affatto rispecchiata in bei visi scoperti da “talent show” falsi come i soldi del monopoli. L’essenza della musica italiana risiede nelle cantine, nelle sale prove, fumose e puzzolenti di sudore dove veri geni della musica di tutte le età ogni sera in silenzio giganteggia nel proprio mondo ed esprime la sua arte. Alcuni sono barocchi, altri grezzi, alcuni sono metallari, alcuni punkettari, alcuni fanno del rock, alcuni fanno del pop, alcuni fanno reggae, altri ska, alcuni faranno hip-hop, alcuni alterntive ambient jazz classica o quello che si vuole, ma è sicuro che tutti hanno la musica che scorre nelle vene, incontaminata dal denaro, da case discografiche pigre che non hanno voglia di andare a scovare e scommettere su talenti strani ma nuovi e di livello mondiale.

Il Festival della canzone italiana si svolge in ogni città ad ogni ora del giorno, il festival lo fa chi suona davvero e chi ascolta quello che gli interessa.
Ci sono gruppi underground che nonostante non abbiamo spiccata visibilità (talent, radio, tv, giornali) vendono molto piu’ di un artista di sanremo….

Andiamocela a cercare la buona musica…non dobbiamo essere statici e accontentarci di quello che passa la prima radio o il primo talent, la musica è viva…fatica ad uscire ma aspetta solo di essere scoperta per essere ascoltata e non coperta di pailettes e luccichini quelli lasciamoli a chi ormai, giovane o vecchio, non ha più niente da dire.

SE TUTTO QUESTO VI DISGUSTA BASTA SPEGNERE LA TELE, FACCIAMOLO! QUALCOSA DOBBIAMO PUR FARLA.

VIVA LA MUSICA VERA, VIVA TUTTA LA MUSICA VERA!
ONORE A TUTTI I GRUPPI E A TUTTI I RAGAZZI, RAGAZZE CHE A COSTO DI SACRIFICI VERI E SENZA COMPROMESSI FANNO LA MUSICA CHE VOGLIONO E CHE LOTTANO PER ESSA.

UN APPLAUSO A TUTTI VOI.

SIPARIO



LA CENSURA
29 gennaio 2010, 13:05
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Da sempre una brutta, bruttissima parola. Ancora più brutta se pensata nella totalità del contesto in cui viene usata e alla sue conseguenze sia per il singolo che per l’intera comunità.

Da sempre la parola censura è legata ad un governo di regime (è risaputo che un popolo ignorante è facilmente governabile e vulnerabile rispetto ad un popolo colto e conoscitore dei propri diritti).
La storia è piena di uomini vittime di censura, spesso e volentieri pagando con la vita la loro ribellione e la loro lotta per la difesa di un diritto sacrosanto che è quello della libertà in ogni suo aspetto.
Dall’est Europa fino alla Cina e all’ex Unione Sovietica, ancora oggi troviamo abusi spropositati che hanno inizio proprio con una censura e non esiste regime di destra o di sinistra che non ne abbia fatto o che non ne faccia uso.
Per questo e molti altri motivi quando si parla di censura dobbiamo essere più che mai allarmati e intelligenti nel capire di cosa si tratta, di chi la pratica, di cosa vuole veramente fare e cosa vuole nascondere o mettere a tacere.
Purtroppo questa parola è tornata attuale anche nel nostro paese. Proprio così si è tornato a parlare di censura nel web, nelle televisioni, nei giornali e in tutto ciò che può diffondere cultura, confronto, scambio di opinioni e notizie VERE.Sembra davvero strano ed incredibile che in un paese considerato civile come il nostro che chi è al comando possa avvalersi di tale mezzo per poter oscurare, anzi per poter CALPESTARE il diritto di ogni uomo.

Libertà di parola, libertà di espressione…la possibilità di creare cultura, qualunque essa sia, la possibilità di creare anche disaccordo per confrontarsi e crescere.


Parliamo in soldoni. Il ministro Maroni dopo le aggressioni al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, via web (tramite Facebook), da parte di un esponente del Partito Democratico è voluto correre ai ripari cercando di far chiudere immediatamente ogni gruppo che parlasse male del Presidente. Non contento, in Parlamento ha portato una proposta di legge per il controllo del web (CENSURA, NON FACCIAMO RAGGIRARE DA MEZZE PAROLE).

Ultimo episodio che tocca tutti noi da vicino è la chiusura da parte di Facebook del gruppo RABBIA E LIBERTA’ SKINHEADS creato dalla band romagnola combat ska REDSKA. Potete leggere qui e qui quanto è successo, raccontato proprio dai diretti interessati Redska.
La cosa preoccupa…e molto! Non dovremmo stare con le mani in mano per preoccuparcene solo quando noi in prima persona ne siamo coinvolti.
La CENSURA è un atto di violenza immane e come tale non va assolutamente appoggiata, accettata tantomeno dobbiamo restarne indifferenti.
LA LIBERTA’ E’ UN NOSTRO DIRITTO. STA A NOI DIFENDERLA, STA A NOI CONTINUARE LA LOTTA INIZIATA DA COLORO CHE CON LA VITA HANNO DATO A NOI LA POSSIBILITà DI VIVERE LIBERI.

Potete trovare altre informazioni anche in questo blog ed iscrivervi al gruppo Facebook “Mobilitazione nazionale per spegnere la tv (contro la censura della rete)”




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